DOMANDE FREQUENTI
  • Ho usato Hotvac e la mia imbarcazione non si è ancora asciugata
  • Dove finisce l’umidità?
  • Cosa succede se non riesco ad ottenere un vuoto sufficientemente elevato?
  • HotVac può danneggiare la mia imbarcazione?
  • Dopo HotVac ho bisogno di trattamenti particolari?
  • Dovè il cantiere più vicino dove posso far trattare la mia imbarcazione?
  • Perchè questo processo è migliore delle lampade riscaldanti?

 


Ho usato Hotvac e la mia imbarcazione non si è ancora asciugata

Risposta: Esistono molti motivi per cui un’imbarcazione potrebbe non asciugarsi. Alcune cause possono essere molto semplici, come sentine bagnate, rivestimenti umidi, spazi chiusi pieni di acqua e spazi riempiti con schiuma umida. E’ sempre importante ispezionare a fondo quanto sopra prima di iniziare il processo di asciugatura. Anche il gel di rivestimento interno potrebbe essere saturato come lo è il gelcoat esterno. Durante la costruzione degli scafi essi possono risentire di condensa interna, spesso hanno sentine salate. In questi casi, il gel interno non può mai asciugarsi e l’umidità continuerà a contaminare il laminato strutturale. Un’altra causa di asciugature lente può essere rappresentata da elementi di rinforzo umidi. Questi possono essere vuoti o riempiti di schiuma e vanno identificati e asciugati all’inizio del lavoro. Una volta eliminate queste possibilità, è probabile che uno scafo sia interessato da residui generati dalla degradazione dei materiali. Questi possono essere presenti in laminati idrolizzati friabili, tra le fibre o in piccole cavità capillari generate da erosione. Quando la lenta asciugatura è causata dalla presenza di vetroresina degradata, l’umidità indicata dallo strumento di misura sarà relativa ad acidi organici, stirene e glicoli vari. Questi residui potranno essere eliminati solo rimuovendo il laminato danneggiato, bruciandolo, o mediante evaporazione in condizioni controllate del processo HotVac.

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Dove finisce l'umidita?

Risposta: Nei laminate “saturati”, l’umidità è presente solo in quantità di vapore. Questo non è superiore ad alcuni millimetri per metro quadrato; forse il contenuto di un ditale. Durante le poche ore normalmente impiegate dal processo HotVac, queste piccole quantità si notano solo come gocce occasionali dallo scarico della pompa del vuoto della HotVac o da residui leggermente appiccicosi nelle tubazioni.

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Cosa succede se non riesco ad ottenere un vuoto sufficientemente elevato?

Risposta: Un vuoto insufficiente all’inizio del processo è generalmente dovuto ad una delle seguenti cause che creano perdite di pressione nel sistema:

- Alle pressioni estremamente basse dell’HotVac una piccola quantità di aria che entra dalla guarnizione o da un raccordo si espanderà centinaia di volte e potrebbe superare la capacità della pompa di creare un vuoto effettivo.

Cattive condizioni del laminato: un laminato sottile con erosione seria causata da idrolisi o da laminato “asciutto” per cattiva impregnazione nella costruzione originale, potrebbe essere eccessivamente permeabile. Comunque, questo è molto raro e succede solo su scafi seriamente danneggiati al punto di essere quasi non riparabili.

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HotVac può danneggiare la mia imbarcazione?

Risposta: No! HotVac non ha mai danneggiato una sola imbarcazione. La leggera variazione di colore durante un trattamento ha occasionalmente rivelato difetti che erano occulti in precedenza. Questi includono la sbiancatura di fibre per danni da stress, screpolature da impatto, zone di de-laminazione per stress da normale uso, o crepe da stress alle paratie. La scoperta di questi difetti consente di apportare riparazioni efficaci. Le resine poliestere, anche di bassa qualità, non sono generalmente danneggiate da temperature inferiori a 130°C. Le resine di buona qualità possono raggiungere temperature ben più elevate. Quando il laminato viene portato oltre la temperatura di transizione del vetro (temperatura oltre la quale la resina diventa sempre più plastica) esso diviene meno rigido. Con l’assorbimento di acqua nella carena durante gli anni, questa temperatura di transizione alla quale il materiale cambia dalla fase vetrosa dura alla fase plastica più morbida, può essersi ridotta anche di 20°C. Quando il laminato torna a raffreddarsi, tipicamente diviene più forte che da nuovo e ricupera la sua resistenza strutturale. Durante il processo la temperatura di transizione del vetro tornerà ad aumentare a quasi il suo valore originale. Questa è la ragione per cui alcuni costruttori di imbarcazioni sinterizzano le carene nei forni.

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Dopo aver usato il sistema HotVac ho bisogno di trattamenti particolari?

Risposta: Dopo il processo HotVac una carena non necessita di trattamenti speciali. In ogni caso, si deve notare che tutte le riparazioni efficaci e permanenti di osmosi devono trattare il problema dei danni da erosione e l’esistenza di passaggi aperti prima occupati dai residui umidi ora rimossi. La barriera di rivestimento primaria dovrebbe avere una bassa viscosità ed essere ben applicata, per penetrare nelle capillarità e legarsi fortemente al laminato.

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Dovè il cantiere più vicino dove posso far trattare la mia imbarcazione?

Risposta: Come tutte le idee brillanti, I centri HotVac si stanno espandendo rapidamente nel mondo. Visitate l’elenco dei Cantieri che forniscono un trattamento HotVac sul sito www.hotvac.com.

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Perchè questo processo è migliore delle lampade riscaldanti?

Risposta: L’umidità ed i residui delle reazioni di scomposizione delle resine poliestere possono essere vaporizzati solo ad alte temperature. Queste sono di almeno 140°C più elevate di quelle ottenibili con sicurezza usando lampade di riscaldo. Le pressioni estremamente basse del sistema HotVac, invece, consentono evaporazioni a temperature sicure, precisamente controllate ed anche benefiche per una “post-sinterizzazione”. Il secondo aspetto è che la distribuzione di calore generata dalle lampade è altamente disuniforme, con punti caldi e punti freddi che danno un trattamento irregolare. HotVac riesce a controllare la temperatura della carena in trattamento a ± 1°C in modo molto uniforme sulla zona riscaldata. Se poi siete attenti all’aspetto economico, provate a considerare i costi elettrici per alimentare le lampade in continuo, per tre o quattro settimane. L’applicazione di calore precisa del sistema HotVac comporta una riduzione fino a dieci volte dell’energia consumata; questo è anche un vantaggio per l’ambiente!

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