RILEVAMENTO DELLE CONDIZIONI OSMOTICHE

Molti pensano che i rilevatori elettronici di umidità siano strumenti specialistici usati solo dai cantieri o dai periti, ma un numero crescente di armatori oggi li considera strumenti inestimabili per la verifica delle condizioni delle proprie imbarcazioni. Infatti, i misuratori di umidità sono facili da usare e con l'uso regolare i proprietari possono monitorare la condizione delle loro barche da una stagione all'altra, evitando brutte sorprese. Un misuratore di umidità è anche un buon investimento quando si acquista una barca usata, in quanto è utile per controllare le condizioni di diverse imbarcazioni prima di sostenere elevate spese di perizia.
I rilevatori di umidità vanno utilizzati in modo corretto per ottenere misure affidabili. Troppo spesso le letture sono eccessivamente alte perché sono prese troppo presto dopo l’alaggio, oppure per la presenza di acque di sentina o di condensa interna. A questo proposito, i proprietari privati hanno spesso il vantaggio, rispetto ai periti, di poter effettuare le misure con comodo, dopo essersi assicurati che le loro barche siano asciutte sia dentro che fuori.
Vediamo come utilizzare lo Skipper Tramex Plus su scafi convenzionali in vetroresina (GRP).
Lo scopo è quello di determinare se l'umidità viene assorbita e conservata nel laminato GRP. Letture persistentemente elevate di umidità (ad esempio in un periodo di diverse settimane) potrebbe indicare la presenza di soluti igroscopici liberi, come il glicole propilenico all'interno del laminato, e di conseguenza possono indicare una condizione 'osmotica'. L'applicazione di rivestimenti epossidici o poliuretanici non è raccomandata quando i valori di umidità sono elevati a causa del rischio di formazione di bolle.
I rilevatori elettronici consentono un controllo rapido, preciso e non distruttivo dell'umidità trattenuta. Tuttavia, questi strumenti non sono “infallibili” in quanto non possono discriminare tra i diversi tipi di acqua, quindi per una buona misurazione bisogna eliminare l'umidità estranea.
Tuttavia, come molti parametri nel settore nautico, i valori di umidità attualmente accettati sono basati su molti anni di esperienza pratica nel settore. Non esiste una correlazione diretta tra letture di umidità e la condizione meccanica di laminati, ma l’esperienza nel settore mostra che l'incidenza di fenomeni "osmotici" è molto ridotta se i valori di umidità sono bassi. Tuttavia, le cifre suggerite di seguito non sono assolute e in alcune circostanze possono essere accettabili valori superiori o inferiori.
Preparazione:
Sale, incrostazioni e fango marino trattengono l'umidità, quindi lo scafo deve essere accuratamente lavato a pressione con abbondante acqua dolce e lasciato asciugare prima di effettuare le misurazioni. Assicurarsi che la barca sia correttamente puntellata prima di lavorare sotto di essa. Le sentine devono essere ben asciutte ed aerate, dato che la misurazione del Tramex penetra facilmente in profondità.
Evitare misure in condizioni di bagnato, nebbia o umidità, o a temperature sotto lo zero, dato che la conduttività dell'acqua scende rapidamente mentre congela.
La maggior parte delle barche costruite dai primi anni 90 hanno gelcoats isoftalici e/o strati di resina. Questi spesso danno letture basse dopo poche ore fuori dell'acqua, ma ciò non può essere garantito. Le barche più vecchie di solito sono costruite con resine ortoftaliche, che possono aver bisogno di diverse settimane per asciugare. Lo stesso vale per i rivestimenti epossidici.
Contrariamente a quanto si crede non è necessario togliere le vernici antivegetative per effettuare misure di umidità. Le uniche eccezioni sono i rivestimenti conduttivi o barche con grossi accumuli di antivegetativa. Tuttavia, un perito di solito consiglia di rimuovere alcune piccole porzioni di antivegetativa per esaminare il gelcoat attentamente per rilevare eventuali bolle o segni di deterioramento del laminato.
Uso del Tramex Skipper Plus:
Gli elettrodi del Tramex sono distanziati 22 millimetri. Questa ampia spaziatura conferisce allo strumento una “profondità di campo” di 25 millimetri o più, fornendo una indicazione molto utile del contenuto globale di umidità. Tuttavia, acqua di sentina e condensa interna possono causare letture elevate!
Impostare Range 2 per la vetroresina, indipendentemente dal fatto che l’imbarcazione sia tenuta in acqua salata o dolce. (Nota: Range 1 va usato per misure sul Teak e Range 3 può essere utilizzato per verificare la presenza di umidità di superficie, o in applicazioni dove è richiesta una bassa sensibilità).
Prima di applicare eventuali materiali epossidici, per prevenzione o trattamento anti-osmosi, le misure devono trovarsi nella zona di colore verde sul Range 2. Gli stessi valori sono necessari per applicare rivestimenti poliuretanici all’opera morta e alle sovrastrutture, o quando si eseguono riparazioni al laminato.
Per perizie preliminari di acquisto su barche in uso, sono generalmente accettabili valori contenuti nel verde o nel giallo, sempre su Range 2. Valori più elevati possono indicare un aumento del rischio di formazione di bolle, ma vanno esaminati per verificare se essi sono causati da acqua di sentina o da rivestimenti interni prima di sospettare una condizione osmotica. In caso di dubbio, è consigliabile ripetere le misure dopo un periodo in secca ed essersi assicurati che la barca sia asciutta internamente e ben ventilata.
Su scafi a laminato singolo, le letture possono essere prese dall’interno della barca per aiutare a stabilire se i valori elevati sono causati da umidità interna o esterna, o da umidità intrappolata nei rivestimenti protettivi.
NOTE:
Le letture di umidità vanno sempre prese sulla scala “% H20”, e non sulla scala “comparative”. Questa scala va utilizzata con le tabelle di conversione fornite dal costruttore del misuratore di umidità, quindi letture da questa scala sono prive di significato e fuorvianti senza queste tabelle.
Per convenzione, i misuratori elettronici sono tarati per il legno (di solito Douglas Fir), per cui i valori di umidità indicati sulla scala “% H20” non sono direttamente applicabili alla vetroresina. Il vero contenuto di umidità della vetroresina è approssimativamente il 10% del valore indicato su questa scala dello Skipper Plus, su Range 2.
Costole, correntini, e paratie spesso danno valori localmente elevati di umidità, dato che l’umidità che filtra attraverso lo scafo tende a rimanere intrappolata in queste strutture, e possono causare rottura localizzata. I misuratori di umidità non possono essere utilizzati su metalli, su chiglie metalliche incapsulate o su fibra di carbonio perché questi materiali sono elettricamente conduttivi.
L'osmosi è un processo molto lento, e valori di alta umidità non sempre significano che la formazione di bolle si verificherà nei prossimi mesi: infatti, molte barche possono avere valori elevati di umidità per dieci o più anni prima che si noti la comparsa le bolle osmotiche.

Tratto dall'articolo: "Short Guide to using the Tramex Skipper Moisture Meter on GRP Written by Nigel Clegg"